nuovo stadio a cagliari

In diretta da Is Arenas

“Buonasera amici sportivi, in diretta dallo stadio Is Arenas di Quartu Sant’Elena vi trasmettiamo Cagliari-Juventus!”

Is Arenas allenamento Cagliari

L’annuncio, non proprio originale, del cronista sportivo potrebbe essere questo, a Dicembre, quando la Juventus verrà a giocare  in trasferta qui a Quartu Sant’Elena, a pochi chilometri da Quartello: intanto però Cagliari-Roma si giocherà a porte chiuse domenica prossima e per la seconda volta da quando è iniziato il campionato i tifosi del Cagliari verranno privati della gioia di veder giocare la loro squadra… si dovranno accontentare di sbirciare dai pertugi del cantiere ancora in fase di smantellamento. Se l’anno scorso mi avessero detto che il Cagliari avrebbe giocato il Campionato così vicino a casa non ci avrei creduto, anche perchè il caso vuole che prima abitassi vicinissima allo stadio Sant’Elia, di cui ancora non si conosce il destino; le ipotesi sono svariate e comprendono un centro commerciale, una beauty farm… personalmente ritengo che lo stadio del Cagliari debba essere a Cagliari (l’opzione Elmas, vicino all’aeroporto, è caduta miseramente…) e debba essere il Sant’Elia: perchè non ristrutturarlo seriamente stavolta e farne uno stadio moderno, come quello della Juventus a Torino? Forse questo “male”, questa disavventura per il Cagliari e i suoi tifosi si potrebbe trasformare in un periodo di attesa, magari lungo, ma che porterà la città e la squadra ad avere uno stadio degno di questo nome e della storia del Cagliari. Si, perchè lo stadio Sant’Elia è collocato in un’ottima posizione, possiede ampi parcheggi e strade d’accesso scorrevoli… è uno stadio “di città” e tutta la città gode, anzi, godeva del fermento pre-partita. Che fosse una domenica in cui il Cagliari giocava in casa lo si capiva dall’atmosfera frizzante, dai tifosi intabarrati di rosso e blu, dai grandi pullman provenienti dall’entroterra; poi c’erano i boati, che raccontavano di goal fatti, mancati, subiti, i cori allegri, volgari, furiosi… sembravano provenire da sotto casa, se il vento soffiava nella direzione giusta.

Sant'Elia

Avevo 12 anni quando il Sant’Elia, appena tirato a lucido, ha ospitato i Mondiali di Italia 90, il girone dell’Inghilterra, dell’Olanda, dell’Irlanda e dell’Egitto… ricordo bene l’invasione dei tifosi “orange”, il timore degli hooligans inglesi, che invece si comportarono magnificamente, le scorribande di Gascoigne nei ristoranti della città… è stata una festa magnifica, ai miei occhi di bambina sembrava che la città fosse stata trasportata fuori dalla Sardegna, che fosse più unita al resto d’Italia, dove ugualmente si celebrava il Mondiale, e arricchita dalla presenza di questi strani tifosi alti e bianchicci, tranne che  sulle guance, sempre rubizze! Il fulcro di questo spettacolo era il Sant’Elia, sempre illuminato, sempre pieno di giornalisti e tifosi in attesa che il mega-pullman della loro nazionale facesse il suo ingresso nel piazzale dello stadio… il Sant’Elia è stato degno della manifestazione che ha ospitato e sarebbe un peccato cancellare lo scenario di un ricordo tanto bello, quando invece lo si potrebbe celebrare in un Museo che raccontasse la storia del Cagliari e del suo stadio.

francobollo italia 90

Torniamo ad Is Arenas: forse molti tifosi del Cagliari si rifiuterranno di andarci, anche quando sarà aperto al pubblico. Non credo che dipenda dalla convinzione che il Cagliari, giustamente, dovrebbe giocare nel capoluogo, ma piuttosto dall’incertezza che caratterizza i progetti per la futura “casa” della squadra: forse se i tifosi sapessero quale sarà il destino del Cagliari accetterebbero questo purgatorio quartese più serenamente. Il Cagliari è l’unica squadra dell’isola in serie A, ogni anno lotta per rimanere al top e merita uno stadio nuovo, certo, ma che racconti anche la sua storia, la storia dei suoi tifosi.

striscione cagliari

Per ora Is Arenas è la casa del Cagliari e Quartu Sant’Elena  ha accolto la squadra con entusiasmo, nonostante le preoccupazioni riguardanti i parcheggi e la viabilità; durante l’estate ho potuto seguire i lavori di ampliamento dello stadio e non c’è stata una sola volta in cui, passando vicino al cantiere, non abbia visto un assembramento di persone che, magari facendo una sosta durante la passeggiata con Fido o portando i bimbi a giocare nei vicini giardinetti, non si fermasse a sbirciare, a chiacchierare, ad esprimere la propria opinione davanti ai microfoni degli onnipresenti giornalisti. 

Is Arenas 2

Nonostante i processi, le scommesse, gli stadi fatiscenti, gli stipendi schifosamente alti, il calcio rimane una festa. Speriamo che a Is Arenas la festa cominci presto e duri fin tanto che Cagliari, riprendendosi la propria squadra, non possa dire “Grazie della collaborazione, Quartu!”

Se a Dicembre riuscirò a godermi Cagliari – Juventus a così poca distanza da Quartello… statene certi,  vi racconterò la festa! Eppure, non posso fare a meno di sorridere pensando ai giornalisti Rai, Mediaset e  Sky in diretta da Is Arenas…………………..

Un saluto, 

Della