is arenas stadio

In diretta da Is Arenas, ehm, dal tavolino: Cagliari-Roma 0-3

Cagliari-Roma 0-3, Is Arenas stadio, Cellino, Cagliari Calcio, Cagliari perde a tavolino contro la Roma


Altro che Cagliari-Roma a porte chiuse e tifosi rossoblu privati, ancora una volta, della gioia di vedere la propria squadra giocare in casa, ehm, quasi in casa… negli ultimi due giorni lo stadio di Is Arenas è finito su tutti i giornali, i telegiornali, i siti internet, i blog, i forum, insomma, il “non-finito” più famoso dell’Italia sportiva si sta facendo onore, non c’è che dire.

Dove eravamo rimasti? Nel post precedente vi ho raccontato che Cagliari-Roma si sarebbe giocata a porte chiuse, come era accaduto per Cagliari-Atalanta; frustrato da questo ennesimo mancato debutto, il presidente Cellino ha invitato i tifosi a presentarsi ugualmente fuori dallo stadio, ma il prefetto di Cagliari ha annullato il match, per prevenire eventuali problemi di ordine pubblico. Sono tutti molto arrabbiati ora: i tifosi del Cagliari, Cellino, la Lega Calcio, la Roma: il clima è davvero esasperato. L’ intemperanza di Cellino deve ricadere sul Cagliari, che perderà quindi 0-3 con la Roma, pronta a fare ricorso come una faina davanti ad un pollaio? Può essere davvero considerata un’istigazione l’invito di Cellino rivolto ai tifosi?  Voi che ne pensate? Personalmente ritengo che il presidente del Cagliari non volesse istigare i tifosi, che forse si sarebbero presentati fuori da Is Arenas solo per festeggiare e sostenere la loro squadra, magari anche senza l’invito del presidente. Il problema sta proprio in quel “forse”. Ogni occasione d’incontro o protesta pacifica è potenzialmente pericolosa, mai come in questo periodo, e la frustrazione e la delusione di chi non può nemmeno godersi una partita di calcio la domenica possono trasformarsi in quel sospiro che fa dire “questo è troppo, adesso basta”, un sospiro che magari rimarrebbe tale se non ci fosse chi riesce a farlo esplodere in un urlo incontrollato. Lo abbiamo visto in occasione di manifestazioni e proteste ben più importanti, trasformate in guerriglia da delinquenti infiltrati. Si può rischiare che accadano incidenti del genere? No, non si può, anche perchè il calcio, lo sappiamo bene, è un catalizzatore d’emozioni, una valvola di sfogo… è importante, per tanta gente, e biasimo chi lo snobba, dicendo che è solo un gran giro di soldi, che bisognerebbe interrompere il Campionato per due anni al fine di fare piazza pulita, come ha suggerito Monti. Che sia gravemente malato, il calcio, è fuori questione, ma curarlo, senza toglierlo alla gente, è un obbligo.

Mentre scrivo queste parole, l’Ansa racconta che il Cagliari ha perso la partita 0-3, a tavolino. E’ triste, frustrante. Mi auguro che da questo fango possa davvero nascere un fiore, che questo pasticciaccio rappresenti il fondo, oltre il quale non si può scendere. Un pasticciaccio così brutto da scuotere chi è responsabile della situazione di stallo che riguarda un vero stadio per il Cagliari, a Cagliari.

Signori, rimboccatevi le maniche, mettete da parte invidie, dispetti, battutine sarcastiche… credo che i tifosi sardi siano stanchi di leggere sui giornali i vostri sterili botta e risposta, le vostre accuse reciproche. Ci abbiamo già rimesso tre punti, non vorremmo perderci definitivamente la faccia.

Un saluto,

Della

In diretta da Is Arenas

“Buonasera amici sportivi, in diretta dallo stadio Is Arenas di Quartu Sant’Elena vi trasmettiamo Cagliari-Juventus!”

Is Arenas allenamento Cagliari

L’annuncio, non proprio originale, del cronista sportivo potrebbe essere questo, a Dicembre, quando la Juventus verrà a giocare  in trasferta qui a Quartu Sant’Elena, a pochi chilometri da Quartello: intanto però Cagliari-Roma si giocherà a porte chiuse domenica prossima e per la seconda volta da quando è iniziato il campionato i tifosi del Cagliari verranno privati della gioia di veder giocare la loro squadra… si dovranno accontentare di sbirciare dai pertugi del cantiere ancora in fase di smantellamento. Se l’anno scorso mi avessero detto che il Cagliari avrebbe giocato il Campionato così vicino a casa non ci avrei creduto, anche perchè il caso vuole che prima abitassi vicinissima allo stadio Sant’Elia, di cui ancora non si conosce il destino; le ipotesi sono svariate e comprendono un centro commerciale, una beauty farm… personalmente ritengo che lo stadio del Cagliari debba essere a Cagliari (l’opzione Elmas, vicino all’aeroporto, è caduta miseramente…) e debba essere il Sant’Elia: perchè non ristrutturarlo seriamente stavolta e farne uno stadio moderno, come quello della Juventus a Torino? Forse questo “male”, questa disavventura per il Cagliari e i suoi tifosi si potrebbe trasformare in un periodo di attesa, magari lungo, ma che porterà la città e la squadra ad avere uno stadio degno di questo nome e della storia del Cagliari. Si, perchè lo stadio Sant’Elia è collocato in un’ottima posizione, possiede ampi parcheggi e strade d’accesso scorrevoli… è uno stadio “di città” e tutta la città gode, anzi, godeva del fermento pre-partita. Che fosse una domenica in cui il Cagliari giocava in casa lo si capiva dall’atmosfera frizzante, dai tifosi intabarrati di rosso e blu, dai grandi pullman provenienti dall’entroterra; poi c’erano i boati, che raccontavano di goal fatti, mancati, subiti, i cori allegri, volgari, furiosi… sembravano provenire da sotto casa, se il vento soffiava nella direzione giusta.

Sant'Elia

Avevo 12 anni quando il Sant’Elia, appena tirato a lucido, ha ospitato i Mondiali di Italia 90, il girone dell’Inghilterra, dell’Olanda, dell’Irlanda e dell’Egitto… ricordo bene l’invasione dei tifosi “orange”, il timore degli hooligans inglesi, che invece si comportarono magnificamente, le scorribande di Gascoigne nei ristoranti della città… è stata una festa magnifica, ai miei occhi di bambina sembrava che la città fosse stata trasportata fuori dalla Sardegna, che fosse più unita al resto d’Italia, dove ugualmente si celebrava il Mondiale, e arricchita dalla presenza di questi strani tifosi alti e bianchicci, tranne che  sulle guance, sempre rubizze! Il fulcro di questo spettacolo era il Sant’Elia, sempre illuminato, sempre pieno di giornalisti e tifosi in attesa che il mega-pullman della loro nazionale facesse il suo ingresso nel piazzale dello stadio… il Sant’Elia è stato degno della manifestazione che ha ospitato e sarebbe un peccato cancellare lo scenario di un ricordo tanto bello, quando invece lo si potrebbe celebrare in un Museo che raccontasse la storia del Cagliari e del suo stadio.

francobollo italia 90

Torniamo ad Is Arenas: forse molti tifosi del Cagliari si rifiuterranno di andarci, anche quando sarà aperto al pubblico. Non credo che dipenda dalla convinzione che il Cagliari, giustamente, dovrebbe giocare nel capoluogo, ma piuttosto dall’incertezza che caratterizza i progetti per la futura “casa” della squadra: forse se i tifosi sapessero quale sarà il destino del Cagliari accetterebbero questo purgatorio quartese più serenamente. Il Cagliari è l’unica squadra dell’isola in serie A, ogni anno lotta per rimanere al top e merita uno stadio nuovo, certo, ma che racconti anche la sua storia, la storia dei suoi tifosi.

striscione cagliari

Per ora Is Arenas è la casa del Cagliari e Quartu Sant’Elena  ha accolto la squadra con entusiasmo, nonostante le preoccupazioni riguardanti i parcheggi e la viabilità; durante l’estate ho potuto seguire i lavori di ampliamento dello stadio e non c’è stata una sola volta in cui, passando vicino al cantiere, non abbia visto un assembramento di persone che, magari facendo una sosta durante la passeggiata con Fido o portando i bimbi a giocare nei vicini giardinetti, non si fermasse a sbirciare, a chiacchierare, ad esprimere la propria opinione davanti ai microfoni degli onnipresenti giornalisti. 

Is Arenas 2

Nonostante i processi, le scommesse, gli stadi fatiscenti, gli stipendi schifosamente alti, il calcio rimane una festa. Speriamo che a Is Arenas la festa cominci presto e duri fin tanto che Cagliari, riprendendosi la propria squadra, non possa dire “Grazie della collaborazione, Quartu!”

Se a Dicembre riuscirò a godermi Cagliari – Juventus a così poca distanza da Quartello… statene certi,  vi racconterò la festa! Eppure, non posso fare a meno di sorridere pensando ai giornalisti Rai, Mediaset e  Sky in diretta da Is Arenas…………………..

Un saluto, 

Della