Peppone aiutami tu…

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Alla vigilia dei ballottaggi la vostra Della aveva auspicato una svolta a sinistra. Abbiamo svoltato, speriamo di non andare a finire in un vicolo cieco.

Intanto la vostra Della è stata protagonista di un vivace scambio di opinioni, in seguito al quale ha maturato la convinzione che certi italiani bisognerebbe riciclarli con l’umido.

Il giorno della vittoria di Massimo Zedda, sindaco di sinistra dopo un ventennio di centro-destra, Della se ne andava in giro per Cagliari con un sorriso stampato, ebbene si. Incontrò un parente destrorso e trasformista, sempre entro il limite compreso fra centro e estrema destra, perché essendo pure un ipocrita bigotto… ma non scendiamo in dettagli. Il destrorso cominciò a parlar male di Zedda e Vendola, ma la vostra Della non cadde nella trappola, fino al momento in cui il parente non pronunciò alcune falsità sulla campagna elettorale, ben note a Della per averne avuto esperienza diretta, non attribuibili a Zedda ma al suo avversario. Ebbene Della rispose per le rime, senza essere volgare, ma in maniera inequivocabile, al che il parente disse: “Della non ti accalorare!”, il che equivale a dire a Martin McFly di Ritorno al Futuro: “Sei un codardo?”, ma il peggio doveva ancora arrivare. “Perché scusa, A TE ZEDDA CHE COSA TI DA? Ora che l’hai votato e ha vinto TI DA LA CASA A CAGLIARI? TI ASSUME A TEMPO INDETERMINATO?” 

No, Della non si accalorò, ma manifestò istinti omicidi, ben celati da questo sorriso: 

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Della rispose “A me Zedda non deve dare niente, deve solo governare bene. Poi il voto non è una questione di dare e ricevere, ma di ideali”. Ok, Della lo sapeva che era un po’ retorica quest’ultima parte, ma era troppo indignata: ancor più lo fu quando il parente destrorso le rise in faccia, ripetendole di non accalorarsi in quel modo, al che Della pronunciò la frase che marchiò a fuoco l’orgoglio ferito del destrorso perdente: “Io non ho motivo di accalorarmi, PERCHE’ HO VINTO”.

La conseguenza di questa frase fu una sequela di insulti a Vendola, che parlerà pure bene ma è omo, e ai suoi attributi, il tutto condito dalla minaccia (?), anzi, la profezia, dell’imminente costruzione di un numero imprecisato di moschee a Cagliari. Questa volta fu Della a farsi una grassa, grossa risata.

Il voto in cambio di un favore, di un accozzo, di un “ti sistemo”, perché così funziona la vita “vera”… Della è stanca di queste lezioni, date da chi è responsabile del malaffare in prima persona, perché si piega, accetta, non ha la forza di cambiare. Fino a che ci saranno cittadini che la pensano così, l’Italia sarà sempre una repubblica mafiosa… ma forse, se dopo tanti anni gli italiani hanno votato in massa per i referendum, possiamo sperare in un piccolo passo verso il cambiamento, ci siamo fatti sentire, questo significa già tanto, nel nostro paese.

Gli scambi d’opinione alla Peppone e Don Camillo possono  essere divertenti e credo sia capitato un po’ a tutti di discutere in questi termini di politica, magari per rispondere a delle provocazioni o per provocare un conoscente un tantino sanguigno, ma stavolta la vostra Della non si è sentita molto “Peppona”….

Peppone aiutami tu…ultima modifica: 2011-06-29T12:10:30+02:00da dellafrye
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One thought on “Peppone aiutami tu…

  1. vania

    ahahahah mi sembra di vederti!!! che ridere!!!!!
    eh si, ognuno ha le proprie idee, giuste o sbagliate che siano!
    per il discorso politico… beh io ho preso la mia decisione, ovvero che non mi importa più niente. Tanto chiunque va in carica (parlo a livello nazionale) , stai pur certa, troverà sempre il modo di fare i suoi comodi (più o meno palesemente)…
    bisognerebbe che succedesse come in islanda, ti mando il link (se riesco!!ahahah)! Nessun telegiornale ha parlato di questa cosa, i nostri politici sono troppo attaccati alla poltrona e ai privilegi per rinunciare alle loro cariche…
    il link è:
    http://informarexresistere.fr/2011/07/06/nessuna-notizia-dallislanda/

    un bacio e a presto!!!!!!
    vania

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