mondo ichnusa 2013 a torregrande

E LA MUSICA NON RIEMPIE IL CIELO

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La notizia era nell’aria da alcuni mesi, ma da qualche giorno è ufficiale: la manifestazione Mondo Ichnusa 2013 non si svolgerà a Quartu Sant’Elena, nella spiaggia del Margine Rosso, bensì ad Oristano, nella spiaggia di Torregrande. Ho già espresso qui l’entusiasmo per Mondo Ichnusa, che certamente catapultava l’area intorno ai concerti nel caos; in particolare l’anno scorso le polemiche sono state aspre, per lo stato indecente in cui è stata ridotta la spiaggia e la carenza dei servizi offerti, con contorno di genitori disperati che al mattino setacciavano la spiaggia in cerca di figli ubriachi.

Ero pronta, si, ero pronta a scrivere un post in cui esprimevo un certo disappunto per il fatto che quest’anno Max Gazzè, Alex Britti e Malika Ayane non si sarebbero esibiti a Quartu Sant’Elena, disappunto lievemente mitigato da considerazioni più o meno sagge inerenti la situazione caotica in cui versano la spiaggia del Poetto in generale e il comune di Quartu in particolare; ero pronta a dare ragione ad ambientalisti preoccupati, genitori preoccupati, amministratori preoccupati.

Quasi, pronta.

Nell’annus horribilis in cui abbiamo avuto Is Arenas e ci sono stati tolti i Monumenti Aperti e Mondo Ichnusa, si può accettare così, senza una parola di ribellione, di perdere l’ennesimo pezzo di cultura, musica, estate? Spero di no, spero che le ragazze e i ragazzi di Cagliari, Quartu Sant’Elena e hinterland protestino per una scelta che toglie loro una manifestazione di grande musica, gratuita per di più. E’ irritante questo “meglio così” che aleggia nell’aria, meglio per chi? Per i genitori i cui figli fuori di casa si  trasformano in bestie, sbevazzano e defecano liberamente in spiaggia? Per gli amministratori comunali, che si risparmiano tre giorni di traffico da chiudere, navette da organizzare, pulizie da assicurare? Meglio per gli ambientalisti? Si, forse per loro è meglio davvero che i concerti non si svolgano nella spiaggia del Margine Rosso, ma perchè, perchè se ci sono dei problemi da risolvere, problemi reali beninteso, la risposta è la rinuncia, il divieto, il perdere due serate di grande musica gratuita, a cui non assistono solo vandali e sbevazzatori, ma tanta gente normale, che approfitta dell’evento per trascorrere due belle sere d’estate?

E i ragazzi che si ritrovano a Mondo Ichnusa insieme agli amici per ballare e cantare, per rivedere lui, o lei, dopo la fine della scuola, per baciarlo magari, insomma, per vivere quello che sarà un ricordo su cui sospirare in inverno?

E la fibrillazione degli organizzatori, le prove che inondano i caldi pomeriggi in spiaggia di fantastiche aspettative musicali, l’eccitazione del pubblico che  attende l’inizio del concerto, le luci che scandiscono il ritmo di chi balla sotto il palco, i parcheggi di Quartello stracolmi e via Fiume, pur se dotata di una illuminazione da film horror (attenti ai mangiamorte che escono dal canneto), via Fiume calpestata da centinaia di piedi, viva, fino a tarda notte… che fine farà tutto questo?

La musica di Mondo Ichnusa risuonerà a Torregrande quest’estate, perchè qui al Margine Rosso, comune di Quartu Sant’Elena, niente musica, la musica che riempie il cielo, niente libidine, niente rivoluzione, niente “ciao mamma guarda come mi diverto”.

E come dovrebbero divertirsi, qui, i giovani di cui tutti fingono di preoccuparsi, se sono stati derubati della loro squadra di calcio e della loro  musica?