Gli onori della cronaca

Ebbene si: in data 13 marzo 2012 la vostra Della si appresta a leggere la cronaca di Quartu Sant’Elena sull’Unione Sarda. Immaginate il suo stupore nel vedere…

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Voglio ringraziare Giovanni Manca di Nissa per  aver segnalato il mio blog sul giornale più importante della Sardegna, oltre ad essere una soddisfazione personale, spero sia un’occasione per far conoscere Quartello sotto una luce diversa, con l’auspicio che il quartiere cresca “sano e forte”, visto che è ancora così giovane!

Nell’ultimo post ho espresso la speranza che le storie di Quartello vengano raccontate: ci si potrebbe domandare se il quartiere abbia una sua “Storia”, quella con la “S” maiuscola. E se vi dicessi che nel 1943 il territorio su cui sorge il quartiere era strategicamente molto importante, tanto da ospitare ben tre bunker che facevano parte di un sistema fortificato, chiamato Arco di Contenimento di Quartu Sant’Elena?

Sostanzialmente, l’Arco di Contenimento era una linea di difesa, presidiata dall’Esercito Italiano con la collaborazione delle truppe tedesche: se l’esercito anglo-americano fosse sbarcato nel Golfo di Cagliari, come aveva fatto in Sicilia nel luglio del ’43, il nemico sarebbe stato per lo meno rallentato dai soldati dislocati lungo l’Arco di Contenimento.

Torniamo a Quartello. Le postazioni numero 62, 63 e 64 facevano parte del Caposaldo XVIII, chiamato Castroreale:  i numeri 63 e 64 erano dei veri e propri bunker, scavati sotto terra e mimetizzati nella vegetazione, mentre il numero 62 era più visibile, ma camuffato sapientemente da umile casetta di campagna.

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Le foto che vedete, tratte dall’album di luca1980ca/fortini militari, risalgono a qualche anno fa, quando i bunker erano visibili: ad oggi, il fortino di via Fiume è stato spostato per i lavori di ampliamento della  strada (quella che più buia non si può…), mentre gli altri due sono completamente nascosti dalle erbacce… se fossimo nel 1943 la mimetizzazione sarebbe perfetta.

L’anno scorso, in occasione della manifestazione “Monumenti Aperti”, durante la quale i comuni della Sardegna riscoprono i loro tesori culturali nascosti e li fanno conoscere ai cittadini spesso ignari, i Fortini di Quartello sono stati visitati da centinaia di persone, attratte dal fatto che i bunker erano stati allestiti così come dovevano apparire (o non apparire!!!) durante la guerra, con tanto di figuranti armati: spero che anche quest’anno “Monumenti Aperti” sia l’occasione per riscoprire i Fortini, ma mi chiedo perchè, nel corso dell’anno, queste testimonianze della Seconda Guerra Mondiale siano abbandonate, vittime dell’incuria, soffocate dalle erbacce.

Le ricerche su internet mi hanno portata a scoprire che i Fortini fanno parte del piano urbanistico del Comune di Quartu Sant’Elena, il quale avrebbe previsto la creazione di aree verdi attorno ai bunker: perchè non liberare i fortini, farne un luogo da visitare durante le passeggiate a Quartello, nel corso di tutto l’anno? Perchè non esporre in queste aree verdi dei pannelli che raccontino la storia dei fortini, la Storia, proprio quella con la “S” maiuscola, che si è svolta anche sotto casa nostra, a quanto pare?

Quartello, il quartiere “più giovane”, ha un passato da raccontare e da valorizzare: pensate ad un narratore che, in occasione di “Monumenti Aperti”, racconti ai bambini la storia di un soldato della 203° Divisione Costiera del Regio Esercito Italiano, che nel settembre del 1943, presidia una postazione del Caposaldo XVIII insieme ad un soldato tedesco della wehrmacht… la notizia dell’armistizio con le forze angloamericane arriva all’improvviso, attesa, temuta.

Un saluto,

Della 

(per le informazioni sui fortini, Progetto Quartu 900)

Gli onori della cronacaultima modifica: 2012-04-06T09:46:16+00:00da dellafrye
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4 thoughts on “Gli onori della cronaca

  1. Perlina

    Della, hai avuto un’idea semplicemente stupenda…complimenti!
    I tuoi racconti sono così reali, così genuini, semplici, condivisibili. Una voce per chi ha meno tempo (o meno pazienza) di articolare due righe, unire qualche foto e tentare di trasmettere la sensazione contraddittoria di libertà e prigionia delle idee ispirate da questo quartiere “sospeso”..

  2. Della

    Ciao Perlina, ti ringrazio per i complimenti! In quanto “sospeso”, Quartello e’ un quartiere che offre tanti spunti di racconto: spero che il comune faccia le scelte giuste, affinché non si commettano errori che potrebbero rovinare il rione. Tralasciando la specificità di Quartello credo che in Italia ci siano tanti quartieri nelle stesse condizioni e forse spetta proprio ai cittadini, in questa fase di crescita, vigilare. Purtroppo, quando i quartieri vengono rovinati da anni di incuria e si guadagnano una certa nomea, e’ difficile rimediare!
    Un saluto,
    Della

  3. vania

    come sempre : sei bravissima ad esporre ogni concetto con semplicità!
    spero ogni tuo progetto si realizzi e che sia un successo !!!!!
    e spero un giorno di poter visitare di persona questo quartiere!! 😉
    un bacio e a presto !!!
    (ricevuto l’e-mail, vero?? )
    vania

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