“Imparerà la pazienza…”

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Luke è troppo vecchio per imparare, la rabbia e la frustrazione sono potenti in lui, perché desidera vendicare la morte di suo padre e del suo mentore Obi-Wan Kenobi. Non c’è tempo per un addestramento canonico e l’unico Jedi che potrebbe insegnare la Forza a Luke è il vecchio Yoda, a cui basta un’occhiata per capire che tipo sia il giovane Skywalker.

“Imparerà la pazienza…” ammicca lo spirito luminescente di Obi-Wan “Non ero anch’io come lui?”. No, in effetti scopriremo un giovane Obi-Wan inaspettatamente prudente nella trilogia iniziale di Star Wars, ma ciò che conta è che Luke venga addestrato, perché questo giovanotto sprovveduto e un tantino lagnoso rappresenta l’ultima speranza, l’ultimo cavaliere Jedi che possa provare ad opporsi all’Imperatore e al suo Comandante, Darth Vader.

Ok ok, lo so che la storia la conoscete tutti, ma il punto è proprio questo: considerando che il primo episodio ( che poi sarebbe il quarto…) è uscito nel 1977, si potrebbe pensare che i fan di Star Wars siano degli irriducibili ultra-trentenni che non giudicano razionalmente il valore delle trilogie, in quanto legati ai film da puro e semplice affetto; se vi prendeste la briga di leggere qualche recensione degli anni ’70/’80, scoprireste che la critica non ha risparmiato George Lucas, negli Stati Uniti come in Europa, per non parlare dell’Italia.  Non mi dilungo: Star Wars è accusato di essere insopportabilmente semplicistico,  eppure è anche una delle storie più amate dal pubblico di tutti i tempi. Le fonti a cui si è ispirato George Lucas sono innumerevoli e “alte”, forse è questo il motivo per cui trasporle attraverso un duello con le spade laser ha provocato conati di vomito agli illustri critici.

E’ un “dramma semplice”, padre contro figlio, quanto alla Forza, difficile capire dove cominci il Lato Oscuro, perché pur sempre di Forza si tratta. E c’è la principessa guerriera, il bastardo impenitente (non poi tanto), gli amici fidati, i duelli di spada e di astronavi. Affetto, certo, quello di chi ha potuto godersi i film nel tempo, ma anche una storia semplicemente accattivante, universale, come lo sono quelle dell’epica e dei poemi cavallereschi, colma di “topoi”, quei “luoghi” delle storie che ricorrono, in cui ci riconosciamo anche se non impugniamo spade laser e i nostri padri non respirano mefiticamente sotto un elmo a scodella nero e lucido.

Star Wars è riduttivo? Forse. Se vuoi sentir cantare di duelli e spade e amori leggi di Orlando, se desideri ascoltare di viaggi avventurosi, chi meglio di Ulisse potrebbe guidarti all’avventura? Li ho sentiti a scuola, questi discorsi, ero alle medie, e li ritrovo ancora oggi, spesso, nelle critiche che leggo, non ad un film o ad un libro in particolare, ma piuttosto ad un genere, non saprei come definirlo con una sola parola, ma laddove osa la Fantasia spesso si nasconde chi vorrebbe costruire uno steccato, chi dice “è roba da bambini”, o peggio, “è ridicolo”.

Le storie di Ulisse e di Orlando non hanno eguali, ma come farle apprezzare a chi ormai ne fruisce  solo fra i banchi di scuola, attraverso la voce di chi  propone racconti meravigliosi come se ti stesse somministrando una supposta?

Curiosità, se si riesce a stuzzicarla, il gioco è fatto, perché di gioco si tratta, non di compiti per casa. La Forza allora ci fa riflettere sull’uso che si può fare del Potere, sull’uso che ne fanno un padre e un figlio e sullo scontro che ne deriva, ma c’è di più, perché, come Oliver Twist, potremmo voler chiedere “un’altra scodella”.  Altre storie, altri eroi, ancora e ancora, fino ad esclamare: come somiglia al dottor Faustus questo Anakin Skywalker!

Affetto, dicevamo, di fan che hanno una certa età. Eppure anche i bambini di 7 anni conoscono Darth Vader, amano Guerre Stellari, non solo la trilogia più recente colma di effetti speciali, ma anche i vecchi film… evviva! Anche perché, diciamocelo, non fa mai male credere nella Forza, non si sa mai cosa potrebbe succedere… imparando la pazienza!

Che la forza sia con voi! (cliccate!)

Un saluto,

Della

“Imparerà la pazienza…”ultima modifica: 2011-04-27T12:28:47+00:00da dellafrye
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7 thoughts on ““Imparerà la pazienza…”

  1. Danilo

    Hai ragione, l’affetto ottenebra il giudizio. anc’io non riesco a giudicare razionalmente, quando c’è di mezzo Star Wars. Mi piace e basta 🙂

  2. ivy

    semplicino forse sì visto che il primo episodio lo vidi che ero piccola ma lo capii tutto e poi, fra di noi si giocava con le spade immaginandole di luce laser…. una grande saga quei film

  3. Carmine

    Assolutamente condivisibile questa tua riflessione che, partendo da Star Wars, pian piano assume un respiro più ampio. Sono d’accordo sull’importanza della curiosità e di saperla stuzzicare, sulla bellezza di alcune storie senza tempo e…ho voglia di rivedere Star Wars!

  4. vania

    ahahah parto dal dirti che lo spot, quando l’ho visto la prima volta, mi ha fatto piegare dal ridere!!!!!! ahahah che forte!!!
    poi non c’è niente da dire: i vecchi film si fanno un baffo di quelli nuovi, pieni si di effetti speciali, ma troppi!!!
    della, tu come stai? tutto ok? un bacio e a presto!!!
    vania

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