Un mercoledì da Baba Jaga

 

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Preparativi d’inizio corso.

Spostamenti di banchi e sedie, finalmente arriva il proiettore e le immagini di Arthur Rackam appaiono sullo schermo, squarci di un mondo fiabesco che sembra lontano, ma l’abbiamo visitato da bambini!, e fate e streghe che popolano i fumetti, e storie, soprattutto, d’incanto e terrore.

Il vento soffia sulla città un freddo pungente, ma questo 9 di Marzo ci regala il sole, che attraversa i vetri, scalda  e illumina l’aula, sciogliendo gli ultimi dubbi, anche se ancora confondo il nome della strega, Zichiriola!, di cui racconterò, poi sarà la volta della terribile Baba Jaga, penso che sia un privilegio entrare nelle Fiabe, ricordo come mi sentivo quando le leggevo sotto le coperte, alla luce di una pila trafugata dalla cassetta degli attrezzi di mio padre, non ero più lì, camminavo nel fitto del bosco, nuotavo nelle profondità dell’oceano, e combattevo.

Le prove da superare, nelle Fiabe, sono sempre terribili, eppure se si deve sminuire una storia, si dice “E’ una favoletta!”, lo schema, quello è semplice, ma è fuori dalla Fiaba, scarnificando “c’era una volta” si scopre uno scheletro sempre uguale, ma la strega, il bosco, il drago, sono segni intrisi di una tale potenza, da rimanere impressi dentro di noi, ci siamo stati da bambini, in quel mondo, impossibile dimenticarlo.

Eppure, eppure. Leggiamo ancora le Fiabe? Sono solo storie per bambini? Appaiono semplici, ma grattando via la patina d’immediatezza della lettura, ci si ritrova sull’orlo di un abisso profondo, credo sia questo il motivo per cui dimentichiamo quei segni potenti, ci tuffiamo nel modo “reale”, scordando che c’è stata una volta e che allora siamo stati capaci di lottare per una fine, lieta forse, ma certamente combattuta con coraggio.

Sono le 5 ormai, i bambini che partecipano al corso siedono attorno a me, hanno occhi grandi e intelligenti.

Comincio a raccontare.

***

Poche parole per descrivere l’inizio del laboratorio di lettura, scrittura creativa e fumetto sulle Fiabe del Mondo, un progetto a cui tenevo moltissimo e che finalmente è partito! E’ stato emozionante, divertente… l’inizio di qualcosa di bello… e “raccontare” lo è sempre.

Un saluto dalla vostra “fiabosa” Della… a proposito… vi capita ancora di leggere Fiabe? Qual’è (o era) la vostra preferita?

Ucci ucci…


 

Un mercoledì da Baba Jagaultima modifica: 2011-03-12T00:29:42+00:00da dellafrye
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2 thoughts on “Un mercoledì da Baba Jaga

  1. vania

    Evviva! Sono felice che il tuo corso sia iniziato, sapendo che è una cosa che ti piace molto, credo ci metterai corpo e anima! e soprattutto mi immedesimo nei tuoi bambini! Quale incanto!!
    Brava! In bocca al lupo!!
    A me piacevano tanto le favole di Esopo (se non ricordo male), corte e con la morale in fondo, ma anche le fiabe ho sempre amato, ma quella che adoro più di tutte è sicuramente Il Gatto con gli Stivali! Non so dirti per quale motivo… forse “a pelle”!!
    Un bacione Della, spero di leggerti presto!!!!!
    Vania

  2. ivy

    le fiabe io le leggo ancora… da quelle per bambini a quelle per adulti (in senso buono) come il mattone di tolkien de il signore degli anelli o la collina dei conigli…
    mi intriga il male, la strega… perchè c’è la lotta e alla fine è il bene che vince. e più è paurosa la storia, più è bello sapere che combattendo quando tutto sembra finito ecco che invece il male viene sconfitto…
    non c’è paragone fra una fiaba vecchio stile e un romanzo d’amore che niente dice e niente insegna

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